Rinegoziazione del mutuo
E' possibile rinegoziare qualsiasi tipo di debito, mutui inclusi. Precisamente, la rinegoziazione riguarda, prima di tutto, il tasso o, meglio lo spread: rinegoziare gli interessi è la forma maggiore di rinegoziazione. Altra rinegoziazione molto ricorrente è quella relativa alla durata totale del mutuo, cioè l'allungamento del periodo residuo per ottenere una rata più bassa.
La rinegoziazione può riguardare, inoltre, la cadenza delle rate: da mensile a semestrale o viceversa.
E' concesso rinegoziare aspetti del contratto meno frequenti, come la diminuizione del valore dell'ipoteca o quello della penale per estinzione anticipata. In conclusione tutto il mutuo è oggetto di rinegoziazione.
Da gennaio del 2009 le rate sono calcolate secondo il tasso medio del 2006 e mantenute costanti. Il mutuo però resta a tasso variabile, e la differenza tra la rata originaria e quella costante si accumula su un conto aggiuntivo, che verrà rimborsato (sempre a rate costanti) solo dopo la fine della durata originaria del mutuo e con l'aggiunta degli ulteriori interessi maturati.
